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Come impugnare correttamente la racchetta da padel senza sbagliare?

Controllo o potenza? Nel Padel, come in altri sport, servono entrambi: ecco come impugnare correttamente la racchetta da padel per rendervi giocatori eccellenti, senza rischiare lesioni muscolari.

Nel padel come nel tennis esistono molti modi per impugnare la racchetta. Questo articolo non vuole essere un semplice elenco nozionistico: cercheremo di illustrare come i diversi modi di maneggiare la racchetta possono aiutare a migliorare le nostre prestazioni in campo e allo stesso tempo evitare gli errori più comuni che potrebbero provocare l’insorgere di epicondilite o lesioni muscolari.

Racchetta di padel: le prese principali

Le impugnature della racchetta nel Padel sono varie: ad ogni modo la nozione base è che i lati dello strumento devono essere occupati da una parte dalle 4 dita e dall’altra soltanto con il pollice, in base alla vostra comodità e all’effetto cercato. Qui di seguito elenchiamo tutte le prese che possiamo effettuare quando prendiamo in mano la nostra racchetta da padel.

Ecco l’elenco completo di tutte le possibilità che abbiamo a disposizione per impugnare una racchetta da padel durante il gioco

Come potete notare esistono tanti modi per impugnare una racchetta, tuttavia qui approfondiremo solo alcuni aspetti i più importati ed essenziali. Partiamo per gradi: vediamo intanto quali sono le prese fondamentali e quelle più usate nel padel e successivamente elencheremo i pro e i contro. Lo schema riportato di seguito ci aiuterà a capire dove posizionare la mano e stringere il manico della racchetta per effettuare le varie impugnature.

Posizionando il polpastrello del dito indice su un numero avremo una diversa impugnatura

Il manico delle racchette da padel come quelle da tennis ha una sezione ottagonale, ovvero è formato da otto lati. Come riportato nella figura tutti i lati sono numerati e ogni numero corrisponde ad una diversa impugnatura.

Basterà quindi appoggiare la base dell’indice della mano, quella col puntino verde, su uno dei lati numerati per realizzare una diversa presa.

L’impugnatura Continental

Posizionando il palmo e le dita in questo modo avremo una impugnatura Continetal

Questo tipo di impugnatura è sicuramente quella più semplice, ed è anche la prima che un maestro di padel vi insegnerà perché è utile sia per effettuare colpi di dritto che di rovescio. Certamente è quella più istintiva e basilare, adatta anche ai meno esperti. Richiede una postura rilassata e movimenti da entrambi i lati. Questa impugnatura è anche chiamata a martello perché per eseguirla sarà sufficiente impugnare la racchetta nello stesso modo in cui impugnereste un martello, per l’appunto.

PRO: Con questa impugnatura in pratica possiamo eseguire la maggior parte dei colpi sia di dritto che di rovescio: servizio, volée e smash. Ottima presa per effettuare colpi di dritto quando la palla arriva bassa. Con la Continental potrete colpire facilmente la palla con una buona potenza. Infine con questa impugnatura si riesce ad imprimere un effetto in back-spin.

CONTRO: Risulta più difficile imprimere effetti in top-spin alla palla.

L’impugnatura Eastern

Posizionando il palmo sul lato n. 3 del manico avremo una impugnatura Eastern

In determinate condizioni alcuni giocatori preferiscono utilizzare questa impugnatura perché è ottima per eseguire colpi potenti sia di dritto che di rovescio con palla bassa. Presa ideale per imprimere effetti in top-spin. Si preferisce utilizzare questa impugnatura per effettuare colpi come lo smash nei 3 metri, vibora o difesa con tiri bassi.

PRO: Imprime più potenza al dritto e al rovescio. Adatta a un gioco più veloce ed aggressivo. Ideale per giocatori in fase d’attacco.

CONTRO: Poca efficienza sulle palle alte.

Considerazioni:

Perché nel padel vengono preferiti i colpi in back-spin rispetto a quelli in top-spin? La ragione è molto semplice. Con l’effetto di top-spin la palla continua a roteare in avanti anche dopo aver impattato sul terreno. Effetto efficace nel tennis per far rimanere l’avversario a fondo campo, ma nel padel questo effetto viene neutralizzato con il rimbalzo sulle pareti. In questo caso l’avversario ha tutto il tempo di ribattere e rimandare la palla nella nostra porzione di campo. Cosa diversa è l’effetto in back-spin della palla, utile per mandare fuori tempo l’avversario posizionato lontano a fondo campo con una palla corta sotto rete.

Racchetta di padel: grip e impugnatura

Nel gioco del Padel oltre a queste 2 prese fondamentali, non dimentichiamo l’importanza del Grip. Ogni giocatore ha una mano diversa, quindi non può esistere un grip universale che vada bene per tutti. Il grip della racchetta da padel è fondamentale affinché la presa abbia la massima aderenza con la mano. Il suo scopo è quello di impedire che la mano scivoli lungo il manico. Il sudore infatti è il primo nemico di una buona presa. Consigliamo quindi di usare i classici polsini di spugna per evitare che il sudore scenda dal braccio verso la mano. In più possiamo modificare l’impugnatura della nostra racchetta aumentandone o diminuendone lo spessore, aggiungendo un overgrip o rimuovendolo. Nello scorso articolo abbiamo già parlato dell’utilità di un buon grip e la differenza con l’overgrip. Se ancora non l’avete letto potete trovarlo a questo link.

Esistono due tipologie di grip:

  • Grosso – utile per chi imposta la partita sulla potenza, ma in questo caso fate attenzione alle lesioni al polso
  • Fino – per chi basa il gioco sul controllo avrà più maneggevolezza, ma potrebbe provocare le lesioni al gomito

Per evitare questi inconvenienti come la lesione al polso o l’insorgere di una epicondilite nel padel, vi diamo un prezioso suggerimento visivo con questa immagine che spiega come dovrebbe essere l’impugnatura ottimale.

Come dovrebbe essere lo spessore ideale del manico di una racchetta da padel.

Chiudendo la mano sul manico della racchetta possiamo calcolare la giusta distanza che deve esserci tra la fine delle dita e l’inizio del palmo posizionando un dito sull’impugnatura che rappresenta il margine ideale da rispettare.

Se volete migliorare la presa sulla vostra racchetta di padel potete anche usare tanti prodotti utili eccone qui alcuni che vi suggeriamo di provare.

L’ultimo aspetto importante è la lunghezza dell’impugnatura, che modifica la risposta della racchetta alzando o abbassando il “punto dolce”. Ne esistono 2 tipi:

  • impugnatura lunga – Il punto dolce della racchetta si sposta più in alto nel piatto, aumentandone la potenza nei colpi come lo smash
  • impugnatura corta – Il punto dolce si sposta più verso il basso del piatto aumentandone il controllo a discapito della potenza

Insomma: saper impugnare correttamente una racchetta da paddle diventa una vera e propria accortezza tecnica indispensabile per dare il meglio sul campo.

Se avete trovato utile questo articolo o volete contribuire con la vostra esperienza diretta su quale sia l’impugnatura migliore vi invitiamo a lasciare un commento di seguito.

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